Restauro in luce

Testimonial Restauri

Sofia Annarilli


Il restauro della tela con i santi Ambrogio e Girolamo ai lati della Vergine incoronata

L’opera, raffigurante i santi Ambrogio e Girolamo ai lati della Vergine incoronata da angeli, è attualmente conservato presso l’Archivio Diocesano di Orte. La sua storia è immersa nelle tenebre, poiché non si possiedono informazioni sul suo autore, sulla committenza, né sul luogo di provenienza o sull’anno di esecuzione; i caratteri stilistici della pittura, tuttavia, consentono di supporre che l’esecuzione della tela risalga alla fine del Cinquecento.

Il dipinto, in passato, è stato oggetto di un intervento di restauro a seguito del quale uno strato di resina naturale è stato applicato sulla pellicola pittorica, probabilmente allo scopo di ravvivare i colori. La resina, col passare degli anni, ha subìto una forte alterazione cromatica che ha comportato una perdita di leggibilità dell’opera. L’intervento di restauro è stato avviato proprio dalle fasi di rimozione del film di resina, al fine di restituire la corretta lettura del brano pittorico.


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Testimonial

Uno dei momenti più illuminanti del restauro è stato la pulitura della veste di sant’Ambrogio: quello che sembrava essere un tessuto bruno e piuttosto piatto si è rivelato, in seguito alla pulitura, un morbido panneggio rosa con dettagli decorativi gialli.

Sofia Annarilli

Sarah Barreca


Dipinto a tempera su tavola di Gabriele di Francesco da Viterbo

Il dipinto a tempera (recto/verso) su tavola di Gabriele di Francesco da Viterbo raffigura Sant’Andrea Apostolo (1473), conservato presso il Museo d’Arte Sacra di Orte (VT). L’altra opera, effigiante San Vittore, presenta caratteristiche costruttive e pittoriche analoghe alla tavola in oggetto. I due dipinti sono attualmente presentati come laterali della tavola di Carolino da Viterbo, datata 1478, che raffigura la Madonna in trono con il Bambino incoronata da angeli. I tre pannelli, esposti come trittico, provengono dalla collegiata di Sant’Andrea a Vallerano (VT). Attraverso lo studio della tecnica di costruzione del supporto ligneo del Sant’Andrea, correlata a quella del dipinto “gemello” e attraverso un confronto con tipologie analoghe presenti nel territorio è stato possibile identificare la loro funzione di sportelli.

Parallelamente si è proceduto a uno studio della tipologia degli sportelli lignei, la cui decorazione recto/verso va interpretata alla luce di specifiche funzioni cultuali e liturgiche. Successivamente, sulla base delle analisi effettuate, è stato possibile suggerire una proposta espositiva dell’opera all’interno del museo, valutando le dimensioni originali dei due sportelli e della perduta tavola centrale mancante.

Le indagini scientifiche sono state finalizzate alla caratterizzazione dei materiali costitutivi, della tecnica esecutiva e dello sta- to di conservazione, impiegando metodologie non invasive e micro-invasive. L’intervento di restauro della tavola raffigurante Sant’Andrea Apostolo ha fornito l’occasione per una ricerca sperimentale sull’utilizzo, in fase di pulitura, di sistemi di pulitura green per la rimozione della vernice.


Prima


Dopo


Testimonial

Le ricerche d’archivio mi hanno permesso di rilevare interessanti documenti sui restauri storici eseguiti sul trittico di Vallerano. Le note, integrate dalla lettura delle fonti e del testo figurativo, mi hanno fatto ricostruire con sufficiente plausibilità la cronologia delle modifiche occorse al dipinto in questione. In relazione, soprattutto, al problema della opportunità di rimuovere o mantenere i rifacimenti storicizzati. Questo tema si è presentato in fase di pulitura, dove ho adottato un criterio di selettività, distinguendo caso per caso ed evitando soluzioni schematiche o univoche.

Sarah Barreca

Il Museo nel mondo


Restauro dei marmi all’ISCR


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“Pannuzi et al, Dossale d’altare di Orte”


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